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La via dei miradores

La via dei miradores
Joanbanjo / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0

Quindici punti panoramici segnalati lungo tutta la costa, da Cap de Sant Antoni al castello della Granadella. Cap de la Nau è il più conosciuto, ma la breve passeggiata verso Cap Prim, passando per la baia della Sardinera, è forse la più bella di tutte.

Quanti sono i miradors e quale percorso si segue?

Quindici punti panoramici numerati sono distribuiti lungo tutta la costa di Jávea, da Cap de Sant Antoni a nord fino al castello della Granadella a sud. Fanno parte dell'itinerario ufficiale Ruta dels Miradors de Xàbia, chiamato anche Ruta de los Miradores de Xàbia, con per ogni punto un proprio cartello numerato e una propria pagina sul sito turistico comunale. Un sentiero continuo che colleghi tutti e quindici i punti non esiste: l'unica brochure ufficiale del comune descrive un percorso ciclabile di 27,2 chilometri, dal parcheggio dell'Arenal, che tocca tredici dei quindici punti. La maggior parte dei miradors sono quindi luoghi segnalati singolarmente lungo la strada costiera, ciascuno con un proprio piccolo parcheggio.

Quali miradors si raggiungono in auto, e dove si parcheggia?

La maggior parte dei miradors si raggiunge direttamente in auto, con un piccolo parcheggio lungo la strada. A Cap de Sant Antoni conviene parcheggiare circa 300 metri prima del faro e percorrere a piedi l'ultimo tratto. A Granadella e a Portitxol/Cala Barraca, in stagione estiva vige il parcheggio a pagamento: a Granadella centotrenta posti in Carrer Pic Tort, a Portitxol cinquantanove in Carrer Barraca, a 9 euro al giorno tramite il parchimetro o l'app ELPARKING, senza possibilità di prenotazione, con una sbarra che si chiude non appena il parcheggio è pieno. Chi preferisce non dover cercare un posto auto può prendere, a luglio e agosto, fino a settembre, il trenino turistico che parte dal parcheggio di Urb. La Guardia Park verso la spiaggia di Granadella, con partenze fisse ogni ora, 6 euro per gli adulti e 4 euro per i bambini fino a 12 anni.

Quali miradors si raggiungono solo a piedi?

In due punti del percorso si fa un passo in più rispetto al semplice parcheggio. El Molins, gli undici mulini a vento conservati a Les Planes, si raggiunge tramite una variante del sentiero PR-CV 355. A Creu del Portitxol iniziano due sentieri ufficialmente omologati: il SL-CV 98 verso Cap Prim, un chilometro, circa venti minuti, con una deviazione verso la piccola spiaggia di ciottoli Cala Sardinera, e il SL-CV 97 verso Cala Barraca, 0,75 chilometri, circa un quarto d'ora. Questo rende Creu del Portitxol l'unico punto del percorso dove, senza auto, ci si addentra davvero nella costa. Cap Prim non fa parte dei quindici miradors ufficiali, ma è già visibile dal punto Caletes, poco più a nord lungo il percorso.

Cosa si vede al faro di Cap de la Nau e a Creu del Portitxol?

Cap de la Nau è il punto più orientale di tutta la costa valenciana, a circa 85 chilometri da Ibiza. Il faro ottagonale è alto 20 metri, si trova a circa 122 metri sul livello del mare e ha una portata luminosa di 23 miglia nautiche, con un segnale lampeggiante continuo; entrò in servizio piuttosto tardi, dopo che fu prima costruita una strada di accesso al capo. Ai piedi del promontorio si trova la grotta Cova dels Orguens, descritta dal naturalista Cavanilles verso la fine del Settecento, e sul capo, all'inizio del Novecento, si svolsero i primi esperimenti di telegrafia senza fili tra la Spagna continentale e Ibiza. A Creu del Portitxol, un tempo un ancoraggio naturale, lo sguardo si posa sull'isolotto di Portitxol, fino a 300 metri di diametro, un tempo abitato, con reperti funerari rinvenuti negli scavi.

Cosa si vede ancora tra Cap de Sant Antoni e Cap Negre?

Il faro di Cap de Sant Antoni, su scogliere di circa 170 metri, risale alla metà dell'Ottocento; in precedenza vi sorgeva un'ermita trecentesca e una torre di guardia contro i pirati, e l'area conta due microriserve botaniche. A Punta del Arenal lo sguardo si posa sul sito di un complesso di lavorazione romano, noto come Baños de la Reina, dove si producevano pesce salato e garum. Séquia de la Nòria mostra un canale romano scavato nella pietra tosca che portava acqua di mare verso una zona di saline, integrato più tardi da una ruota idraulica azionata da un animale da soma. Cala Blanca è storicamente legata all'almadraba, una tecnica di pesca con una grande rete calata da terra e da barca, usata soprattutto per la pesca del tonno. A Caletes si domina l'intera baia, con a nord il basso rilievo dunale fossilizzato del Primer Montañar e del Segundo Montañar, e a sud le scogliere di Cap Prim. L'illa si affaccia sull'isola di Portitxol e su un piccolo isolotto adiacente, con una seconda microriserva botanica nella baia. A La Falzia, a 150 metri da Cala Portitxol, il panorama spazia da Cap de Sant Antoni a Cap Negre, dove si trovano scogliere e una fitta pineta con falchi pellegrini e sentieri di pescatori verso grotte un tempo usate per il contrabbando di tabacco e per l'attività mineraria.

Cosa si vede ancora tra Granadella e il castello?

Il mirador della Granadella domina un'area naturale di oltre seicento ettari, con una linea costiera che va dal Morro del Roabit alla Cala de la Granadella e valloni che scendono verso la baia; la zona è ricca dal punto di vista botanico, con rapaci e un patrimonio agricolo dell'Ottocento e del Novecento. Il nome Les Pesqueres richiama una serie di toponimi legati alla pesca: qui gli uomini pescavano sulle scogliere scoscese, a volte in piedi su una fragile piattaforma di canne, soprattutto durante le lunghe e buie notti d'inverno. Ad Ambolo sorgeva un tempo una torre di difesa, la torre del Descubridor, e la vista spazia da Cap de la Nau fino a Punta de Moraira; il punto panoramico in sé è liberamente accessibile, ma la spiaggia sottostante, Cala Ambolo, è chiusa già da tempo dal comune per grave rischio di frana. Il percorso termina al quindicesimo punto, Castell de la Granadella, una piccola fortificazione a ferro di cavallo del Settecento, con un muro esterno in pietra tosca, un tempo presidiata da tre soldati con due cannoni di bronzo.

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